Il sostegno della Tavola Valdese al fianco dei bambini chirurgici e delle loro famiglie

Accompagnare le famiglie dei bambini chirurgici lungo un percorso complesso e delicato richiede attenzione, competenze e risorse costanti. Anche quest’anno, grazie al prezioso sostegno della Tavola Valdese – fondi 8×1000, ABC Bambini Chirurgici ha potuto rafforzare e ampliare i propri servizi di accoglienza, supporto economico e sostegno psicologico, rispondendo in modo concreto ai bisogni crescenti delle famiglie.

Il progetto sostenuto mira a migliorare la condizione di salute e di benessere dei bambini sottoposti a intervento chirurgico e dei loro nuclei familiari, integrando le cure mediche specialistiche dell’Ospedale Burlo Garofolo con una rete di servizi essenziali che rendono il percorso di cura più accessibile e umano.

I numeri raccontano un bisogno reale e in aumento, legato anche alla crescita della povertà materiale ed economica delle famiglie, all’incremento dei costi di gestione delle case di accoglienza.

Grazie al sostegno ricevuto, ABC ha potuto adeguare i propri interventi, ampliando l’offerta di accoglienza e rafforzando il supporto economico, emotivo e psicologico rivolto a bambini e genitori.

Le case ABC

Uno degli obiettivi principali del progetto è stata aumentare l’accessibilità alle cure sanitarie per le famiglie economicamente bisognose. A questo scopo, ABC mette a disposizione sei Case di accoglienza a Trieste, situate nelle immediate vicinanze dell’Ospedale Burlo Garofolo.

Le Case ABC sono luoghi accoglienti e familiari, pensati per permettere ai genitori di restare uniti ai propri figli durante il ricovero, riducendo lo stress legato agli aspetti logistici ed economici. Gli appartamenti sono completamente arredati e dotati di tutto il necessario per affrontare la permanenza in modo dignitoso e sereno. La permanenza media è di circa 7/8 giorni, durante i quali le famiglie possono sentirsi “a casa”, nonostante la difficoltà del momento.


Alle famiglie in maggiore difficoltà economica, ABC garantisce inoltre il rimborso delle spese di trasferta, che comprende i costi di viaggio, di trasporto locale, di vitto e, nei casi più complessi, anche l’acquisto di farmaci per nuclei stranieri o rifugiati non ancora iscritti al Servizio Sanitario Nazionale.

Il supporto emotivo e psicologico

Accanto all’accoglienza materiale, il progetto pone grande attenzione al benessere emotivo e psicologico dei bambini chirurgici e delle loro famiglie. Il ricovero ospedaliero è spesso vissuto dai piccoli pazienti come un’esperienza carica di paura e incertezza, mentre i genitori si trovano ad affrontare ansia, senso di impotenza e stanchezza.
L’équipe psicologica di ABC opera all’interno del reparto, offrendo spazi di ascolto e accompagnamento durante il ricovero e nel periodo successivo. Gli incontri aiutano i genitori a sviluppare strumenti utili per sostenere i figli prima, durante e dopo l’intervento, favorendo una risposta più consapevole e funzionale alla malattia.

Le Magliette Rosse

Fondamentale è anche il ruolo dei volontari di ABC, le “Magliette Rosse”, che accolgono le famiglie nelle Case e sono presenti quotidianamente in reparto. Con il gioco, l’ascolto e la semplice vicinanza, i volontari aiutano i bambini ad affrontare la degenza con maggiore serenità, offrendo allo stesso tempo ai genitori momenti di sollievo e riposo.
Un’équipe di oltre 65 volontari, costantemente formati e coordinati, garantisce una presenza qualificata durante più di 2.700 degenze ospedaliere, contribuendo in modo determinante alla qualità dell’accoglienza.

Il contributo di Tavola Valdese

Il contributo della Tavola Valdese è stato destinato in particolare alla copertura dei costi della sesta Casa ABC di via Conti e al sostegno economico, psicologico ed emotivo delle famiglie accolte. Un supporto fondamentale che permette ad ABC di continuare a rispondere con efficacia a bisogni in costante evoluzione.
A nome dei bambini, delle famiglie e di tutta l’associazione, grazie alla Tavola Valdese per la fiducia rinnovata e per camminare al nostro fianco nella costruzione di un percorso di cura più equo, accessibile e umano.